Nessuno sa quanti fra i trecento eritrei detenuti a Sebha abbiano diritto all'asilo politico in quanto rifugiati. Nessuno sa, perché nessuno domanda. Nessuno sa, neppure, se fra quei trecento c'è qualcuno non che ha tentato di entrare in Italia e non c'è riuscito. Nessuno sa, perché nessuno ha accertato. Ma cambierebbero le cose, se l'accertamento ci fosse stato? Perciò, quando qualcuno ci verrà a dire che non c'era certezza che fra quei trecento la maggioranza non fosse fatta di ladroni, disertori, pregiudicati comuni, e non potenziali rifugiati, e che magari, in apparenza, l'Italia non c'entra, noi dovremo rispondere: è vero, non c'è certezza, non è stato possibile raggiungerla, questa certezza. Ma che l'Italia non c'entri, beh, questo è un altro discorso.

Presso il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre rimarrà in esposizione fino al 18 giugno la mostra "Sur le chemin des femmes" di Sophie Anne Herin. Attraverso le immagini la fotografa documenta il percorso del coro di donne migranti "Le chemin des femmes", nato nel 2008 all'interno del progetto "Semira Adamu" della Casa delle donne contro la violenza di Modena e diretto da Meike Clarelli.
Cristina Ignazia Guzman Astacio non ce l'ha fatta. È morta in ospedale a Milano domenica mattina, 16 maggio 2010, alle ore 7,00. Il volo di rientro a S. Domingo era previsto per il giorno dopo, ma il suo corpo non ha retto all'avanzare impetuoso della malattia. La collettiva corsa contro il tempo che ha tentato in tutti i modi di farla partire viva ha dovuto arrendersi.

Accogliere per Trama di Terre ha significato diventare parte delle storie di vita di tante donne che in questi 12 anni abbiamo ospitato.
Come una seconda pelle che odora e respira in simbiosi con la prima, ci si fa abitare da vissuti fragili fatti di sogni e desideri mai tradotti in una vera quotidianità o da storie che raccontano di donne forti con vite complesse che non avranno però futuro.
Una di queste è la storia di Cristina Ignazia Guzman Astacio...

E' possibile donare il 5 per mille a Trama di Terre, una donazione che non costa nulla alla/al contribuente ma che può facilitare la nostra associazione nel suo impegno per promuovere una politica interculturale che abbia al centro la tutela dei diritti delle donne migranti e ne favorisca l’inclusione.
In particolare i fondi raccolti saranno utilizzati all'interno del Centro Interculturale delle donne, per continuare a portare avanti le nostre attività, tra cui: corsi di lingua italiana per donne straniere, altri corsi di lingua, eventi culturali di ogni genere (convegni, seminari, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori formativi), la biblioteca interculturale al femminile, lo sportello legale e molte altre ancora.