Note sul contratto nazionale di lavoro domestico
I documenti necessari
I documenti che la lavoratrice o il lavoratore deve presentare al datore di lavoro sono:
- tessera sanitaria
- documento di identità valido o, per i cittadini extra U.E., permesso di soggiorno in corso di validità per motivi di lavoro
- eventuali diplomi o attestati professionali specifici
- codice fiscale
- passaporto per i cittadini extra U.E.
La lettera di assunzione
La lettera di assunzione deve essere firmata e scambiata tra lavoratore e datore di lavoro e deve contenere le seguenti indicazioni:
- la data di inizio del rapporto di lavoro
- la categoria di appartenenza e l'anzianità in detta categoria
- la durata del periodo di prova
- l'esistenza o meno della convivenza totale o parziale
- la durata dell'orario di lavoro e la sua distribuzione
- l'eventuale tenuta di lavoro, fornita dal datore
- la mezza giornata di riposo settimanale oltre alla domenica (su richiesta del lavoratore la domenica può essere sostituita da un altro giorno della settimana)
- la retribuzione pattuita
- la previsione di eventuali spostamenti temporanei per villeggiatura o per altri motivi familiari
- il periodo concordato per le ferie annuali
- l'indicazione dello spazio per gli effetti personali del lavoratore
La classificazione del personale
Il contratto prevede quattro categorie, l'ultima delle quali però è per custodi e non puòl essere applicata all'assistente familiare:
- prima categoria super: vi appartengono coloro che attestino professionalità specifica sul piano operativo e che, svolgendo le mansioni, siano in possesso di un diploma specifico
- prima categoria: vi appartengono coloro che con piena autonomia e responsabilità presiedono all'andamento della casa per esplicito incarico delegato dal datore di lavoro o comunque svolgano mansioni per le quali occorra una specifica elevata competenza professionale (ad esempio, assistente geriatrico, addetto alla compagnia, maggiordomo, infermiere diplomato generico, ecc)
- seconda categoria: vi appartengono coloro che svolgono mansioni relative alla vita familiare con la necessaria specifica capacità professionale (ad es. assistente all'infanzia, baby sitter, cuoco, cameriere, addetto alla stiratura, custode, portinaio, ogni altro lavoratore che non rientri nella altre categorie)
- (terza categoria: vi appartengono coloro che svolgono attività manuali o di fatica, come ad esempio aiuto di cucina, addetto alla lavanderia)
Il periodo di prova
E' un periodo iniziale di lavoro effettivo, regolarmente retribuito, che può essere interrotto senza l'obbligo di preavviso anticipato per nessuna delle due parti; l'interruzione del periodo di prva comporta tuttavia il pagamento a favore del lavoratore della retribuzione corrispondente al lavoro prestato. Il periodo di prova è:
- della durata di 30 giorni di effettivo per la prima categoria super e per la prima categoria
- della durata di 8 gironi di effettivo lavoro per la seconda categoria.
Se il lavoratore supera il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta si intende automaticamente confermato.
Orario di lavoro
L'orario di lavoro deve essere concordato tra le parti ma non deve superare i seguenti limiti:
- per lavoratori conviventi: 10 ore giornaliere non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali. Il lavoratore ha diritto ad un riposo di almeno 8 ore consecutive nell'arco della stessa giornata e ad un riposo intermedio non retribuito di almeno due ore, normalmente nelle ore pomeridiane.
- per i lavoratori non conviventi: 8 ore giornaliere non consecutive per un totale di 44 ore settimanali.
E' considerato lavoro notturno quello svolto tra le 22.00 e le 6.00. Se considerato ordinario è compensato con la maggiorazione del 20% della retribuzione oraria; se considerato straordinario (prestato cioè oltre il normale orario di lavoro) è compensato con la maggiorazione del 50% della retribuzione oraria.
Riposo settimanale
Il riposo settimanale è in totale di 36 ore: deve essere goduto per 24 ore alla domenica (che può essere sostituita da un altro giorno della settimana), mentre le residue 12 possono essere godute in qualsiasi altro giorno della settimana accordato con il datore di lavoro.
Se il lavoratore lavora nelle ore d riposo non domenicali ha diritto alla retribuzione maggiorata del 40%, oppure ha diritto a recuperare il riposo in un altro giorno settimanale.
Il riposo domenicale, invece, è irrinunciabile. Se vengono richieste prestazioni lavorative di domenica per esigenze imprevedibili, le ore di lavoro domenicale devono essere retribuite con la maggiorazione del 60%, e il lavoratore potrà recuperare le ore di riposo non retribuite nel corso del giorno successivo.
Ferie
26 giorni lavorativi all'anno, escluse le domeniche e le festività infrasettimanali in vigore. I giorni di ferie possono essere frazionate ma in non più di due periodi concordati tra le parti.
Assenze e permessi…
Permessi per visite mediche
Maternità
Malattia
Infortunio
