Trama di Terre - Imola
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In evidenza

8 maggio 2012 - Proiezione di Mare Chiuso a Imola



  • Proiezione di Mare Chiuso a Imola

    In seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi del 2009, le barche dei migranti intercettate in acque internazionali nel Mediterraneo sono state sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze. Molti dei respinti, circa 2000 persone, erano richiedenti asilo. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha recentemente condannato l’Italia per aver violato la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
    Le associazioni Amnesty International, Trama di Terre, Viaemiliaventicinque, TILT, Comitato Primo Marzo, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Imola, vi invitano alla proiezione di MARE CHIUSO, un film di
    Stefano Liberti e Andrea Segre. Seguirà un incontro con il regista Stefano Liberti.
    Martedì 8 maggio alle 20,30 presso la Sala San Francesco della Biblioteca Comunale di Imola. A questa pagina maggiori informazioni sul documentario.
  • Non possiamo e non vogliamo rimanere in silenzio: LA LOTTA PER LA LIBERTÀ IN TUNISIA È ANCHE NOSTRA!

    Tutte e tutti abbiamo salutato con soddisfazione e speranza la rivoluzione in Tunisia. Abbiamo gioito e ci siamo emozionati vedendo la forza delle mobilitazioni con cui migliaia di donne e uomini chiedevano libertà e giustizia sociale. Ciò che sembrava impossibile è diventato possibile: e il regime di Ben Ali è crollato. Ora la Tunisia si trova di fronte alla sfida di rendere realtà sociale ciò che abbiamo letto nelle migliaia di cartelli che popolavano le manifestazioni: libertà, democrazia, laicità, uguaglianza di diritti, lavoro, tolleranza, pace, pluralismo. Tuttavia, c’è chi vuole far regredire il paese. C’è chi vuole imporre nuove forme di totalitarismo, contrabbandate tramite discorsi religiosi oscurantisti e retrogradi. Ormai non si possono più considerare semplici “episodi” le quotidiane aggressioni alla libertà di scelta delle donne o alla libertà di espressione. Non possiamo rimanere a guardare: le donne e gli uomini tunisini che nell’ultimo mese stanno manifestando perché non sia affossato lo spirito della rivoluzione ci chiedono di fare di più!
    Un appello di Todo Cambia e Trama di Terre, continuate a leggere e firmate!
  • Test di verginità

    Una poesia di Dania in solidarietà con le donne egiziane che sono state sottoposte ai “test di verginità”, l’anno scorso, dai soldati che le arrestavano durante le proteste di piazza. Traduzione e nota introduttiva di Maria G. Di Rienzo.
  • "Perché ci odiano?" La combinazione tossica tra culture e religioni

    Un articolo di Mona Eltahawy, giornalista egiziana, tradotto e adattato da Maria G. Di Rienzo (24 aprile 2012).
  • Il tuo 5 per mille per sostenere le donne di Trama di Terre!

    E' possibile donare il 5 per mille a Trama di Terre, una donazione che non costa nulla alla/al contribuente ma che può facilitare la nostra associazione nel suo impegno per promuovere una politica interculturale che abbia al centro la tutela dei diritti delle donne migranti e ne favorisca l’inclusione.
    In particolare i fondi raccolti saranno utilizzati all'interno del Centro Interculturale delle donne, per continuare a portare avanti le nostre attività, tra cui: corsi di lingua italiana per donne straniere, altri corsi di lingua, eventi culturali di ogni genere (convegni, seminari, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori formativi), la biblioteca interculturale al femminile, il punto di ascolto e molte altre ancora.
  • Incontro con Krishnammal Jagannathan

    Attivista gandhiana nello stato del Tamil Nadu, premiata con il Right Livelihood Award nel 2008. E’ la fondatrice del LAFTI (Land for the Tillers’ Freedom) nel 1981, un movimento gandhiano di braccianti agricoli senza terra (i cosiddetti Dalit, i fuori casta o intoccabili) che opera nei più poveri villaggi di intoccabili dello stato del Tamil Nadu. Lo scopo del LAFTI è la promozione di un modello alternativo di sviluppo basato sul locale, l’agricoltura e l’artigianato, che mira a dare potere alle comunità attraverso la costituzione delle Assemblee di Villaggio, creando scuole per bambini e per adulti, lavorando su programmi specificatamente rivolti alle donne, per raggiungere l'autonomia economica e sociale delle stesse comunità. L'incontro, promosso da Trama di Terre e Amnesty International si terrà venerdì 27 aprile 2012 alle 18,30 presso il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre, in via Aldrovandi, 31 a Imola.
  • Una scelta di diritto: se mi sposo è per amore

    A quasi un anno di distanza da "Per forza, non per amore" Trama di Terre, incollaborazione con Actionaid, propone un nuovo appuntamento per continuare a far emergere un tema urgente come la libertà delle ragazze "di seconda generazione" di poter autodeterminare le proprie scelte di vita, prima fra tutte quella di innamorarsi.
    Dopo anni di lavoro, una ricerca, un convegno internazionale, vogliamo discutere insieme ad amministratori pubblici, servizi e istituzioni su quali siano le scelte politiche che si possono fare per contrastare il fenomeno dei matrimoni forzati e per non permettere che simili forme di discriminazione colpiscano ragazze e ragazzi che vivono, vanno a scuola e sognano di costruirsi un futuro in questo Paese.
    Il convegno rientra nel progetto biennale "“Contrasto ai matrimoni forzati nella provincia di Bologna: agire sul locale con una prospettiva internazionale”, finanziato dalla Fondazione Vodafone e gestito da ActionAid e Trama di Terre.
    Interverranno: Rossana Scaricabarozzi, Policy Officer ActionAid, Tiziana Dal Pra, presidente Trama di Terre, Dounia Ettaib, presidente Associazione Dari, Giommaria Monti, condirettore Left-Avvenimenti, Raul Daoli, sindaco del Comune di Novellara (RE), Gino Guglielmo Magnani, dirigente Divisione anticrimine della Questura di Reggio Emilia, Ugo Pastore, procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni della Regione Emilia Romagna, Anna Pariani, consigliera Regione Emilia Romagna, Virginio Merola, sindaco del Comune di Bologna, Barbara Spinelli, avvocata e autrice di “Femminicidio”.
  • Lo stato dell'immigrazione in Italia e in Emilia Romagna

    Lunedì 26 marzo 2012 alle ore 20.30, presso la sala S. Francesco della Biblioteca Comunale di Imola, Trama di Terre e la Caritas Diocesana di Imola organizzano la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2011 Caritas/Migrantes. Interverranno: Daniele Manca, Sindaco di Imola, Luca Gabbi, Responsabile Caritas Diocesana di Imola, Andrea Marchesini Reggiani, Associazione Africa e Mediterraneo, Franco Pittau, Coordinatore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, Andrea Stuppini, Regione Emilia-Romagna, Daniele Barbieri, Giornalista, redazione del manuale "Comunicare l'immigrazione", Tiziana Dal Pra', Presidente Associazione Trama di Terre. Coordinerà la discussione Jora Mato, Presidente dell'Associazione Amiss.
  • Le donne di Trama di Terre incontrano le Consigliere di Parità

    Venerdì 17 febbraio, alle 14:30, presso il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre, durante la lezione di italiano, è previsto un incontro con le Consigliere di Parità della Provincia di Bologna sui diritti e le tutele riconosciuti alle donne in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. I temi trattati saranno: la definizione di discriminazioni di genere sul luogo di lavoro e di discriminazione multipla, la legislazione in materia di parità e pari opportunità sul luogo di lavoro, la legislazione a supporto della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. L'INCONTRO SARA' APERTO A TUTTE LE DONNE CHE VOGLIONO PARTECIPARE (anche se non frequentano i corsi di italiano).
  • Buon 2012 dalle donne di Trama di Terre!

    "Ora che ho vissuto la mia vita fino a questo punto
    posso affermare che non c’è niente di donchisciottesco
    nel voler cambiare il mondo.
    È possibile.
    È il mestiere al quale l’umanità si è dedicata da sempre.
    Non concepisco una vita migliore di quella vissuta con entusiasmo,
    dedicata alle utopie,
    al rifiuto ostinato dell’inevitabilità del caos e dello sconforto (…)
    L’importante, me ne rendo conto ora, non è vedere tutti i propri sogni realizzati, ma
    continuare ostinatamente a sognarli”
    (Gioconda Belli, scrittrice e poetessa nicaraguense)
  • Sulla stessa barca. Giochi in piazza contro il razzismo e per i diritti di migranti, sfollati/e e rifugiati/e

    In tutto il mondo, dall'America latina all'Africa, all'Europa, sono previste manifestazioni per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici migranti e delle loro famiglie, la libertà di circolazione e il diritto scegliere dove stabilirsi, la chiusura dei centri di identificazione ed espulsione, l'annullamento di tutti gli accordi e i programmi che violano i diritti i umani alle frontiere. Anche a Imola vogliamo portare il racconto di uomini e donne migranti che sono qui per realizzare una parte dei loro sogni e le storie di coloro che non sono
    riusciti ad arrivare. Racconteremo ‐ attraverso la forza del gioco ‐ la lotta quotidiana contro gli ostacoli che si frappongono tra chi migra e il pieno godimento della libertà e dei diritti.
  • ADAMA E' LIBERA!

    Stasera dal Cie di via Mattei è uscita una migrante che per tre mesi è stata imprigionata senza alcuna colpa, come d’altra parte del tutto immotivata continua a essere la detenzione di tutti gli altri migranti in tutti gli altri Cie d’Italia e d’Europa. Stasera però noi possiamo dire: Adama è libera! Abbiamo potuto riabbracciare e accompagnare in un luogo sicuro una donna colpita prima dalla violenza di un uomo e poi da quella delle istituzioni. Adama è libera! Il suo coraggio e la protesta collettiva di migliaia di donne e di uomini, e ancora la presa di posizione di decine di associazioni, hanno reso possibile ciò che fino a pochi giorni fa sembrava impossibile. Adama è libera! La brezza fresca e impetuosa della nostra rivolta ha aperto per una volta la porta di quel luogo inutile e brutale che è il Cie. Ci sarà tempo nei prossimi giorni per altre considerazioni. Ora, ciò che importa, è che Adama è libera e può prendere in mano la sua libertà.
  • Appello per Adama: una storia, molte violenze

    Adama è una donna e una migrante. Mentre scriviamo, Adama è rinchiusa nel CIE di Bologna. È rinchiusa in via Mattei dal 26 agosto, quando ha chiamato i carabinieri di Forlì dopo essere stata derubata, picchiata, stuprata e ferita alla gola con un coltello dal suo ex-compagno. Le istituzioni hanno risposto alla sua richiesta di aiuto con la detenzione amministrativa riservata ai migranti che non hanno un regolare permesso di soggiorno. La sua storia non ha avuto alcuna importanza per loro. La sua storia – che racconta di una doppia violenza subita come donna e come migrante – ha molta importanza per noi.
  • “In piazza per rendere visibile il nostro NO”

    Anche quest'anno, il 25 novembre, tante donne in tante parti del mondo manifesteranno in molte forme la propria volontà politica di dire no alla violenza che ogni giorno viene subita in nome della volontà patriarcale di controllo sui loro corpi e sulla loro libertà.
    Saremo in piazza per far sapere che ogni giorno diciamo BASTA alla violenza maschile sulle donne, che si tratti di violenza domestica, sessuale, psicologica, economica o istituzionale.Come associazione di donne italiane e migranti ci saremo anche per denunciare quanto ancora più pesante sia la violenza vissuta da coloro la cui vita, in questo paese, è ancorata ad un permesso di soggiorno, o da coloro che non dispongono delle risorse economiche e materiali per poter chiedere aiuto.
  • L'Italia sono anch'io! Campagna per i diritti di cittadinanza

    Si può nascere in Italia ma non essere considerati italiani. Questo succede a chi ha genitori di origine straniera, è nato e cresciuto qui, ma solo compiuti i 18 anni può chiedere la cittadinanza. Se fosse nato in America, sarebbe americano. L'Italia è un paese che accoglie i bambini stranieri grazie ai ricongiungimenti familiari, e poi li esclude. Vanno a scuola, hanno amici, si sentono italiani. Ma alla maggiore età sono costretti a un lungo percorso burocratico se vogliono ottenere la cittadinanza. L'Italia dà lavoro agli stranieri e per lavoro ne consente la regolarizzazione. Anche il lavoratore straniero paga le tasse ma non può scegliere chi deve amministrare la città in cui vive. La Convenzione sulla partecipazione di Strasburgo prevede che possa votare. L'articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell'uguaglianza tra le persone, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Nei confronti di milioni di persone di origine straniera questo principio è disatteso.
    Fino a febbraio 2012 c'è tempo per aderire alla campagna. Trovate i moduli per la raccolta firme anche presso il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre.
  • Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: arriva a Imola "Donne di sabbia"

    Dal 1993 a Ciudad Juárez, città di frontiera tra Messico e Stati Uniti, oltre 900 donne, adolescenti e bambine, sono state assassinate secondo lo stesso rituale: rapimento, tortura, sevizie sessuali, mutilazioni, strangolamento. Inoltre, sono più di 1000 i casi di donne scomparse e non ritrovate a Ciudad Juarez e nella regione di Chihuahua. Noto come "femminicidio" questo fenomeno è diventato la più vergognosa violazione dei diritti umani nella storia del Messico degli ultimi anni.
    Donne di Sabbia, è un gruppo di teatro formato per portare in scena lo spettacolo denuncia di Humberto Robles contro il femminicidio di Ciudad Juarez in Italia, e sarà a Imola sabato 26 novembre 2011, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ogni eventuale contributo raccolto sarà devoluto all'associazione "Nuestras hijas de Regreso a casa", organizzazione messicana dei parenti delle vittime che lotta contro l'impunità e che dà un sostegno concreto agli orfani e alle orfane del femminicidio.
  • La pace ha il volto delle donne d’Africa!

    Il Nobel per la Pace 2011 è stato assegnato a due donne africane e una yemenita, alla presidente liberiana Ellen Johnson Sirleaf, alla sua compatriota Leymah Gbowee e alla yemenita attivista per i diritti civili Tawakkul Karman. Sono tre icone che rappresentano tutte le donne, che oggi festeggiano il riconoscimento del loro cammino e impegno quotidiano per la pace! L'Africa che cammina. L'Africa che porta sulle spalle il proprio continente. L'Africa in piedi che guarda avanti verso il futuro.
  • Arriva anche a Imola "Una scuola italiana"

    "Una scuola italiana", film/documentario prodotto dall'Associazione Asinitas Onlus con la Regia di Giulio Cederna e Angelo Loy arriva anche a Imola. Sarà presentato venerdì 7 ottobre alle ore 20,30 presso la sala "BCC Città e Cultura", in via Emilia 212. L'iniziativa, ad ingresso gratuito, vuole essere un'occasione per stimolare un dibattito sull'intercultura a scuola dall'asilo nido in poi, e sulla nuova generazione di italiani che crescono insieme negli stessi luoghi pur se nel nostro paese ancora si fatica a chiamarli "italiani", perchè figli/e di genitori provenienti da ogni parte del mondo.
  • "La mia casa è dove ho scelto di vivere". Weekend di formazione curato dall'associazione Asinitas Onlus

    Dal 7 al 9 ottobre si terrà, presso il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre, in via Aldrovandi, 31 a Imola, un laboratorio di formazione intitolato “La mia casa è dove ho scelto di vivere”. Il laboratorio sarà rivolto principalmente ad insegnanti di italiano L2 o aspiranti tali, ma anche a educatrici/tori e persone che lavorano o svolgono attività di volontariato nel settore che si occupa delle migrazioni. A condurre la formazione saranno le operatrici dell'associazione Asinitas Onlus, un'associazione che a Roma coordina alcune scuole di italiano per stranieri di cui una rivolta in particolare a donne migranti.
  • Il Governo italiano sotto esame dal Comitato CEDAW delle Nazioni Unite

    Ma che cosa è la CEDAW? È un trattato, uno dei principali delle Nazioni unite, del 1979, sottoscritto da quasi tutti i Paesi del mondo, per assicurare l’applicazione e il pieno godimento dei diritti delle donne. L’Italia ha ratificato la Convenzione per l’Eliminazione di ogni discriminazione contro le donne nel 1985. Ogni 4 anni i vari governi devono presentare un rapporto ad un Comitato di 23 membri, esperti da tutto il mondo, per illustrare cosa hanno migliorato, come e quali risultati hanno ottenuto. Nel corso della 49a sessione alle Nazioni Unite, il 14 luglio a New York, hanno risposto i rappresentanti del governo italiano. Il Comitato CEDAW, ha discusso e chiesto ulteriori informazioni alla delegazione governativa composta da 25 rappresentanti del governo venuti a New York e altrettanti presenti in video conferenza da Roma. Come voce di controcampo, il comitato ha ricevuto altri 4 rapporti ombra, tra cui quello preparato dalla piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”, che mette in luce quanto ancora c’è da fare in Italia per garantire un eguale e soprattutto reale accesso e partecipazione alla politica, al lavoro, alla salute, alla protezione dalla violenza, alla cultura etc.. a tutte le italiane, migranti, seconda generazione, disabili, rom e alle persone con diverso orientamento sessuale.
  • Trame intorno ad un tavolo. Un racconto collettivo

    Il racconto "Trame intorno ad un tavolo", scritto a più mani dalle donne del corso di italiano di Trama di Terre è stato scelto tra le dieci finaliste del Concorso Letterario Lingua Madre. Scritto da 31 donne provenienti da quasi altrettanti paesi, racconta di una scuola di italiano dove le donne incominciano a prendere parola e, attraverso la parola, a farsi protagoniste delle loro vite... LEGGETE IL RACCONTO E SE VI PIACE VOTATELO!!
  • PER L’ACCECANTE VISIBILITA’ DELLE DONNE, CON LE DONNE MIGRANTI

    Il 20 febbraio diverse donne migranti e italiane si sono incontrate a Bologna per ragionare insieme sul conquistare una visibilità verso lo sciopero e le manifestazioni del prossimo primo marzo, ma non solo.
    Già l’anno scorso molte donne hanno scioperato e sono scese in piazza, accettando la sfida di mostrare che cosa succede se i migranti e le migranti che vivono in Italia decidono di incrociare le braccia per un giorno, e con loro tutti gli italiani e le italiane stanchi di vedere attaccati il loro lavoro e i loro diritti, stanchi del razzismo istituzionale.
    Già l’anno scorso c’erano molte donne ma non quante avrebbero potuto, e soprattutto non quante avrebbero voluto esserci. Perché scioperare, determinare la propria presenza, far sentire la propria voce è per le donne, migranti e italiane, una doppia sfida.
  • Corso di lingua e cultura araba a Trama di Terre

    Il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre di Imola organizza un corso di lingua e cultura araba con un’insegnante madrelingua, aperto a tutte e a tutti. Il corso, come illustrato nell'allegato, avrà inizio nella seconda metà del mese di febbraio, per una durata di 40 ore e si svolgerà presso la sede dell’associazione in via Aldrovandi, 31, a Imola (BO). Il corso nasce dalla volontà di mettere in relazione due mondi che vivono a stretto contatto rischiando tuttavia di non incontrarsi e intende farlo attraverso la conoscenza della lingua araba. Si partirà dai fondamenti quali l’alfabeto, l’apprendimento delle parole di uso più comune, dei modi di dire, con specifica attenzione alla pronuncia e dotandosi in questo modo di strumenti atti a comunicare in maniera facilitata.
  • Basta sangue in nome della tradizione e della religione. Libertà per le donne migranti!

    Siamo di nuovo di fronte alla morte di una donna, e al grave ferimento di un’altra per mano di un familiare.
    Siamo di nuovo di fronte al femminicidio e alla violenza in nome e per conto del senso di possesso maschile delle vite femminili.
    Siamo di nuovo di fronte al criminale intreccio tra ossequio della tradizione patriarcale e negazione dei diritti inalienabili della persona: come nel terribile caso di Hina Salem e di Sanaa Dafani, anche qui la parte maschile di una famiglia di migranti pakistani ha cercato di mettere a tacere la ribellione di una giovane contro una visione fondamentalista della religione e della tradizione, che vuole ogni donna destinata a vivere senza poter decidere di sé e della sua libertà.
  • Aperte le iscrizioni ai corsi di italiano per donne straniere

    意大利语
    Cursos de italiano
    Cours de langue italienne
    Kурсы Итальянского языка
    Italian language courses
    Kurset e gjuhes se italishtes
    इतालवी भाषा का पाठ्यक्रम
    Curs de limba italiană
    دروس في اللغة الايطالية
  • Esce il numero della rivista Marea dedicato al decennale di Trama di Terre

    La rivista Marea dedica a Trama di Terre il numero 4/2009, che riporta gli atti del convegno "Il multiculturalismo fa male alle donne?",che si è tenuto a Imola il 7-8-9 dicembre 2007, in occasione del decimo compleanno della nostra Associazione.
    Anche se in ritardo, ci rendiamo disponibili per la presentazione a gruppi e associazioni che ne fossero interessate.
    E' possibile richiederne l'invio tramite posta all'indirizzo: centrointerculturaledelledonne@tramaditerre.org
    (il costo è di 7 euro + spese postali).
  • Le donne migranti cittadine di serie A.

    Un appello nato da associazioni e singole che lavorano sul tema dell'interculturalità

Trama di Terre - via Aldrovandi 31 - Imola (BO) - 054228912 - info@tramaditerre.org - Design by SmallPark - Powered by PhPeace